Che cos’è il repurposing?
Il repurposing è un sistema di gestione del colore digitale, basato sui profili colore ICC.
Questo sistema consente di ottenere il miglior risultato cromatico possibile su unità di stampa e supporti differenti.

 

Perché usare il repurposing?
Le quadricromie integrate in un progetto grafico provengono da differenti aziende: fotolito, banche immagini, fotografi, grafici, ecc. Ogni operatore realizza i file in modo differente, convertendo i colori da RGB in CMYK in vari modi. Chi converte il file da RGB in quadricromia tramite un profilo con un maggiore o minore GCR (Grey Components Replacement), chi preferisce un UCR (Under Color Removal), chi sceglie un profilo colore a norma, chi un profilo personale.
Inoltre, raramente si conosce qual’è la copertura di inchiostro totale (TAC) richiesto in stampa e in molti casi nemmeno si sa che supporto poi si utilizza, se si stampa in offset, rotooffset, ecc.
Tutto questo “pasticcio” di tipologie di immagini, crea una inevitabile instabilità nell’inchiostrazione dei colori in fase di stampa. Omogeneizzando i colori dei file si ha un valore di inchiostrazione più uniforme di tutti gli elementi che compongono la forma di stampa.

 

Quali sono i principali benefici?
Oltre al risparmio di inchiostro che i vari produttori di software ipotizzano tra il 20 e il 30%, i più evidenti sono; avviamenti di stampa più veloci, una produzione minore di scarti di fogli stampa, miglior controllo e rapidità di intervento sull’inchiostrazione e bagnatura se si stampa in offset, riduzione dei tempi di fermo macchina e migliore asciugatura dell’inchiostro sullo stampato.
Ovviamente utilizzando meno inchiostro è più facile stampare e in questo caso si possono utilizzare delle carte di minor grammatura, (specialmente in rotooffset) che permette di ridurre il peso dello stampato confezionato e di conseguenza ottimizzare i costi di spedizione e distribuzione postali.
L’esigenza di standardizzazione e ottimizzazione che il mercato mondiale richiede con sempre più insistenza, obbligherà inevitabilmente lo stampatore ad intervenire tecnicamente sui file ricevuti in modo da consentirne il migliore utilizzo che deve considerare tutte le caratteristiche del processo di stampa utilizzato (macchina piana, roto-offset, con inchiostri heatset o coldset), e alla substrato/carta che si deve utilizzare.

 

Come funziona il servizio?
Il repurposing si applica prima di produrre le matrici di stampa, quando si ha la certezza che il lavoro andrà stampato su una determinata macchina, con uno specifico tipo di carta, di inchiostri, ecc. Per rendere più semplice e veloce l’operazione, si creano diverse “hot folder” corrispondenti ad altrettanti settaggi, in modo da ottenere l’elaborazione rapida e specifica a seconda delle caratteristiche tecniche richieste per la stampa.